The big ideas from the world's best books, free in 5 minutes
Like a movie trailer, but for books. Watch, listen, or read along, then go as deep as you want.
Great lessons shouldn't depend on spare time, money, or how you learn. Free in 8 languages, for everyone.
1M+ books on demandListen and read alongStart without an account
L'isola di Arturo by Elsa Morante
Riassunto audiolibro di StoryShots
Il sacrificio, scrive Morante, è l'unica vera perversione umana che esista.
Introduzione
Un ragazzo adora suo padre come un dio, per anni, senza sapere quasi nulla di lui.
Quando la verità arriva, non lo libera: lo distrugge.
È questa la ferita al centro de L'isola di Arturo di Elsa Morante, il romanzo del 1957 che vinse il Premio Strega raccontando la fine di un'infanzia mitica sull'isola di Procida.
Il paradiso che è anche una prigione.
Procida sembra un Eden.
Mare, scogliere, libertà assoluta per un ragazzino che beve latte di capra e non possiede quasi vestiti.
Ma quella stessa isola ospita un penitenziario, e questo dettaglio è la chiave di tutto il romanzo.
Arturo crede di vivere nella libertà più totale, mentre in realtà è recluso quanto i detenuti che vede da lontano.
Nessuna scuola, nessun contatto con altri bambini oltre a un solo amico, nessuna figura femminile se non la foto sbiadita di una madre morta nel darlo alla luce.
Molti pensano che l'infanzia felice sia quella piena di libertà.
Arturo dimostra il contrario: la sua libertà è totale proprio perché è totale anche il suo isolamento.
Un'isola può essere un paradiso e una cella nello stesso identico momento.
Un'infanzia costruita sull'assenza ha bisogno di un mito da adorare, e quel mito, prima o poi, arriva a bussare alla porta di casa.
Il crollo dell'eroe.
Wilhelm Gerace torna a casa quasi mai, forse dieci mesi l'anno lontano, e proprio per questo Arturo lo trasforma in leggenda.
Ogni assenza diventa un viaggio avventuroso inventato di sana pianta.
Il ragazzo costruisce un intero sistema di certezze assolute attorno al padre: l'autorità paterna come legge sacra, incontestabile.
Poi Wilhelm porta a casa una sposa, Nunziata, appena più grande di Arturo stesso, e quel sistema comincia a incrinarsi senza che il ragazzo se ne accorga.
Arturo sente i genitori fare l'amore di notte.
Scopre la gelosia per il fratellino appena nato, arrivando persino a tentare il suicidio pur di riconquistare l'attenzione di Nunziata, che pure lo respinge.
Il mito del padre eroe regge ancora, per ora.
Adorare qualcuno senza conoscerlo è il modo più veloce per costruirsi un padre che non esiste.
Nunziata gli mostra per la prima volta il mondo femminile, ma è un altro segreto, molto più oscuro, quello che farà crollare davvero tutto.
La verità che nessuno vuole vedere.
Wilhelm segue un prigioniero del penitenziario dell'isola con uno sguardo che Arturo riconosce, perché è lo stesso sguardo che lui stesso rivolgeva a suo padre da bambino.
L'uomo che Arturo aveva reso eroe, il comandante di una schiera di fedeli come il leggendario re Artù da cui pensava di discendere il proprio nome, è in realtà innamorato di un detenuto, e ha sposato una ragazza-bambina solo per nascondere a sé stesso chi è davvero.
Il sacrificio, in questo romanzo, non è nobiltà.
È l'illusione più pericolosa che esista, quella per cui ci convinciamo che negare noi stessi sia amore.
Quando il prigioniero viene rilasciato, Arturo capisce che l'intero edificio della sua infanzia era costruito su una menzogna che suo padre raccontava soprattutto a se stesso.
Adorare un genitore che non conosci significa costruire la tua identità sulle fondamenta sbagliate, e prima o poi quelle fondamenta cedono sotto il tuo stesso peso.
Se questa storia ti ha fatto ripensare al modo in cui hai idealizzato qualcuno nella tua vita, condividi questo riassunto con chi ha vissuto una disillusione simile.
Riepilogo finale.
Questo riassunto de L'isola di Arturo racconta come l'isola-paradiso, il mito paterno costruito nell'assenza e la scoperta finale su Wilhelm si intreccino in un'unica traiettoria: la fine dell'infanzia come perdita necessaria e dolorosa.
Nel libro completo scoprirai chi è davvero Nunziata oltre il ruolo di matrigna, cosa spinge Arturo verso la vedova Assunta, e perché Morante scelse di intitolare il romanzo a una stella invece che a un ragazzo.
Resta aperta la domanda più difficile del romanzo: cosa resta di un'identità costruita interamente su un'illusione, quando quell'illusione crolla.
Stiamo preparando il riassunto completo di L'isola di Arturo proprio in questi giorni, con infografica e video animato.
Segui il libro nell'app di StoryShots per riceverlo appena sarà pronto.